3 Luglio 2026

IN VALLE. Dall’accoglienza all’autonomia con la Fondazione Operti e l’8×1000

Oltre mille richieste di assistenza nell’ultimo anno per il sostegno al lavoro, alla casa e al micro-credito

Foto di Resume Genius su Unsplash

Innanzitutto, un tetto sulla testa. Ma anche un lavoro per pagare le spese e ritrovare il rispetto di sé. Magari un’aula, dove studiare e aggiornarsi. Infine, spazi di orientamento dove i propri figli possano essere seguiti e guidati a costruire un solido futuro. Si basa sull’accoglienza, sull’ascolto e sull’accompagnamento di chi è in difficoltà la missione della Fondazione Operti. Nata a Torino nel 2004, da oltre vent’anni offre strumenti di riscatto per le persone e per le famiglie che non hanno o hanno perso la casa. Che non possono contare su entrate stabili. Ma che non chiedono altro che risollevarsi e ripartire. In un percorso guidato verso la piena indipendenza. È nata a Torino ma collabora attivamente con la diocesi di Susa e in particolare la Caritas.

«La cifra tipica della nostra missione è il sostegno globale – spiega Antonio Sansone, segretario generale della Fondazione – Un supporto che si fonda su tre pilastri. La casa, il lavoro e un minimo di risorse economiche erogate grazie ai microcrediti». Tutte e tre le variabili entrano infatti in gioco per realizzare una vera inclusione sociale. «Ma per una persona o una famiglia fragile l’inclusione è possibile solo se si può contare su un tutoraggio. Su una mediazione con l’ente pubblico o con le imprese. Su un’opera continua che apra strade e faciliti i rapporti con la burocrazia».

Sull’efficacia del metodo sono eloquenti le cifre. «Con la forza di una squadra di 13 dipendenti e all’incirca 140 volontari abbiamo risposto solo lo scorso anno a mille richieste di assistenza – riepiloga Sansone – Abbiamo trovato una sistemazione per 190 nuclei famigliari in emergenza e aiutato a concludere 35 contratti di affitto». 118 i contratti di lavoro firmati con aziende del territorio e 30 i tirocinii avviati. Quanto al microcredito, «sono stati inoltre erogati 78 prestiti a 60 famiglie e a 18 piccole attività in partenza».

Con l’8xmille un impulso ai progetti di Fondazione Operti

Su tutte le linee di azione, i progetti di Fondazione Operti si sviluppano grazie a un network di vari stakeholder pubblici e privati e ai fondi dell’ 8xmille. È per questo che nella dichiarazione dei redditi la firma dell’8xmille alla Chiesa cattolica è sempre più importante. Perché il bene generato si fa motore di promozione sociale e contribuisce alla prosperità collettiva.

«Con i suoi valori, la Fondazione mira a dare pratica applicazione alla dottrina sociale della Chiesa – conferma Sansone – Il Concilio Vaticano II, la Lettera Pastorale Camminare Insieme, la Lettera sulla carità Voi stessi date loro da mangiare, lo stesso lascito di don Mario Operti ispirano e danno senso alla nostra opera».

Gli uomini della Fondazione cercano via via soluzioni a tutte le domande poste dalle fragilità sociali. Sansone ama indicare il perimetro dei loro compiti per sottrazione. «Troviamo case senza essere un’agenzia immobiliari. Offriamo occasioni di lavoro, ma non siamo un’agenzia per l’impiego. Garantiamo dei microcrediti, pur non essendo una finanziaria».

Il lavoro che dà dignità

Sempre al fianco delle famiglie nel loro percorso verso l’autonomia, Fondazione Operti non può che mettere al centro della sua mission il lavoro, come fonte di guadagno individuale e famigliare e anche come fattore di dignità personale. «Con servizi mirati favoriamo il riorientamento professionale – conferma Sansone – e l’acquisizione di strumenti idonei a svolgere in modo attivo e responsabile la ricerca di lavoro. O lo sviluppo di un progetto autonomo di inserimento nel mercato».

L’idea di fondo è quella di far incontrare ricerca e offerta. Di individuare match proficui in un rapporto paritario tra datori di lavoro e prestatori d’opera. «Non andiamo mai a pietire aiuti per chi non ce la fa – spiega Sansone – Piuttosto vagliamo le competenze pregresse, i talenti, le potenzialità di chi cerca lavoro per poi orientarlo verso un’opportunità di aggiornamento. Oppure verso un inserimento in un’impresa che abbia proprio bisogno di un profilo come il suo».

COME FIRMARE

L’8xmille non è una tassa e non costa nulla. Con la firma per l’8xmille alla Chiesa cattolica si può offrire formazione scolastica ai bambini, dare assistenza ad anziani e disabili, assicurare accoglienza ai più deboli, sostenere progetti di reinserimento lavorativo, e molto altro ancora. Firmare è molto semplice.

Per informazioni su come firmare: www.8xmille.it/come-firmare

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