“Radici sanganesi: storie di persone e di paese”, l’iniziativa promossa dal Comune in collaborazione con la Biblioteca Civica e il Gruppo Volontariato Sangano apre ufficialmente venerdì 20 marzo 2026, alle 14, in Sala Agorà e ospiterà la riedizione della mostra fotografica ‘Torino 1946 – 2026: Ottant’anni dal primo voto delle donne’.
Attraverso gli scatti storici dell’archivio ‘La Bottega del Ciabattino’, di proprietà di Franco Senestro, si potranno riscoprire lo stupore e l’entusiasmo delle cittadine che, il 2 giugno 1946, cambiarono per sempre il volto dell’Italia. Tra gli ospiti invitati alla presentazione: Jacopo Suppo, vicesindaco della Città Metropolitana, Paola Baldovino, difensore civico del Piemonte, Adriana Stramignoni, esponente di Soroptimist da tempo impegnata nella tutela dei diritti delle donne.
Si prosegue sabato 21 dalle 15 alle 18 (con replica domenica 22 marzo dalle 9 alle 12) con una mostra fotografica dedicata alla storia locale. Gli scatti esposti racconteranno la vita di un tempo: volti, mestieri, feste e scorci del paese com’erano decenni fa.
Negli stessi orari sarà possibile partecipare alla “Biblioteca Vivente – Voci dalla Storia”, un’iniziativa che sostituisce i libri con le persone. Alcuni cittadini diventeranno infatti “libri viventi”, pronti a raccontare in prima persona ricordi, aneddoti e frammenti di vita che hanno segnato la storia della comunità. Tra questi Franco Accastello, Silvia Ajmerito, Marcello Antonini, Renato Bosco, Michele Cardonatti, Giuliana Ferrero, Ida Francese, Gianni Gino, Angelo Levrino, Agnese Ugues, Carlo Pognante.
C’è sempre tempo per diventare un libro parlante; basta scrivere a vicesindaco@comune.sangano.to.it.
Sabato 21 sera, dalle 20.30 alle 22, serata speciale “Non videro la primavera del ’45”, dedicata alla memoria del tragico mitragliamento del treno Torino – Giaveno avvenuto negli ultimi mesi della guerra. L’incontro, curato da Alessandra Maritano e Carlo Pognante, sarà un momento di riflessione su una pagina dolorosa della storia locale e sul valore della memoria condivisa.
L’iniziativa è aperta a tutti.
