Nel 2017, su iniziativa dell’allora Centro Diocesano Vocazioni e in seguito in collaborazione con la parrocchia della Cattedrale di San Giusto di Susa, è nata l’iniziativa dei rogazionaggi, percorsi di preghiera per invocare il dono di nuove vocazioni. Ogni mese viene scelto un santo o beato patrono perché interceda con questa intenzione e che sarà invocato in ogni parrocchia durante la preghiera comunitaria del Rosario. Da allora sono stati promossi 38 rogazionaggi da Susa a Mompantero. Una media di una cinquantina di persone ha costantemente partecipato una volta al mese all’appuntamento mensile.
Nel 2026 si riprende con lo stesso invito a mettersi in preghiera come pellegrini partendo dall’urna che contiene le reliquie del Beato Rosaz in Cattedrale per attraversare a piedi Susa con tappe di preghiera nelle varie chiese e raggiungere poi il Santuario diocesano della Madonna del Rocciamelone a Mompantero e lì concludere con l’adorazione eucaristica comunitaria.
Si inizia sabato 14 febbraio 2026 con ritrovo alle 8 presso la Cattedrale di Susa. Per il primo rogazionaggio del 2026 la figura che accompagnerà la preghiera è padre Maria Eugenio di Gesù Bambino, al secolo Henri Grialou, un carmelitano scalzo francese vissuto nella prima metà del XX secolo. beatificato il 19 novembre 2016 ad Avignone.
PADRE MARIA EUGENIO DI GESÙ
Padre Maria Eugenio di Gesù Bambino nacque il 2 dicembre 1894 a Le Gua, in Occitania, in una modesta famiglia di minatori. Fin da giovane sentì la vocazione al sacerdozio. Nel 1905 gli venne offerto di andare a studiare nella Scuola apostolica dei Missionari dello Spirito Santo a Susa. Partì, completamente solo, nel mese di settembre. Dopo due anni tornò in Francia, ma portò con sé la nostalgia delle Alpi e un accresciuto desiderio di diventare sacerdote. Nel 1908, a 13 anni, scoprì la biografia di suor Teresa di Gesù Bambino nella quale si immedesimò profondamente, tanto da scrivere: «Trovo magnifica la sua autobiografia, nessun libro ha fatto su di me tanta impressione quanto questo». Il 4 febbraio 1922 fu ordinato sacerdote e, nonostante l’opposizione dei suoi familiari, il 24 febbraio entrò tra i Carmelitani Scalzi di Avon, presso Fontainebleau. Sacerdote e carmelitano scalzo, fu chiamato a predicare, dal 1923, in diversi ambienti francesi.
Il Beato, intanto, prese coscienza della sua missione: «La mia missione è teologale. Sono fatto per condurre le anime a Dio».
Nel 1932, da una terziaria carmelitana, Madame Lemaire, ebbe in dono la proprietà del santuario di Notre-Dame de Vie, vicino ad Avignone, dove fondò una nuova famiglia spirituale con lo scopo di unire strettamente vita contemplativa e vita apostolica. Nasceva così un istituto secolare di diritto pontificio, con tre rami autonomi: femminile e maschile laici e sacerdotale. Dal 1937 al 1954 ebbe incarichi a Roma per l’Ordine Carmelitano.
Nel 1955 tornò in Francia, dove fu eletto Provinciale, carica che tenne fino alla morte. Morì il 27 marzo 1967, Lunedì di Pasqua, a Venasque, nel suo santuario dove fu anche sepolto.
Il suo segreto: «Tutta la mia vita si é basata sulla scoperta dello Spirito Santo. Lo chiamo il mio amico, e credo di farlo a ragione».

