20 Febbraio 2026

Inizio del mese di Ramadan, il Messaggio di auguri del Dicastero per il Dialogo Interreligioso

Diffuso venerdì 20 febbraio 2026 per la ricorrenza religiosa che, quest'anno, coincide con la Quaresima dei Cristiani

Fedeli musulmani in preghiera (foto: Flickr)

Venerdì 20 febbraio 2026 il Dicastero per il Dialogo Interreligioso ha diffuso il Messaggio, indirizzato ai musulmani, per il mese di Ramadan e la festa di ‘Id al-Fitr (TESTO INTEGRALE IN ALLEGATO).

«Quest’anno», si legge nel Messaggio a firma del prefetto card. George Jacob Koovakad, «grazie a una provvidenziale coincidenza di calendari, i cristiani osservano questo periodo di digiuno e devozione insieme a voi durante il sacro periodo della Quaresima, che conduce la Chiesa verso la celebrazione della Pasqua. Durante questo periodo di intensa spiritualità, cerchiamo di seguire più fedelmente la volontà di Dio. Questo percorso condiviso ci permette di riconoscere la nostra intrinseca fragilità e di affrontare le prove che gravano sui nostri cuori».

«Noi cristiani e musulmani, insieme a tutte le persone di buona volontà», prosegue il Messaggio, «siamo chiamati a immaginare e ad aprire nuove vie attraverso le quali la vita possa essere rinnovata. Questo rinnovamento è reso possibile da una creatività alimentata dalla preghiera, dalla disciplina del digiuno che purifica la nostra visione interiore e da concreti atti di carità».

«Pace: questo è il mio fervido augurio per ciascuno di voi, per le vostre famiglie e per le nazioni in cui vivete», conclude il card. Koovakad. «Non si tratta di una pace illusoria o utopica, ma, come ha sottolineato Papa Leone XIV, di una pace che nasce dal «disarmo del cuore, della mente e della vita» (Messaggio per la 59ª Giornata Mondiale della Pace, 1° gennaio 2026). Tale pace è un dono ricevuto da Dio e alimentato dall’attenuazione dell’ostilità attraverso il dialogo, la pratica della giustizia e l’amore per il perdono. Attraverso questa comune stagione del Ramadan e della Quaresima, possa la nostra trasformazione interiore diventare un catalizzatore per un mondo rinnovato, in cui le armi della guerra cedano il passo al coraggio della pace».

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