L’Associazione Amici di San Restituto compie dieci anni. La chiesa romanica, in alta valle di Susa, nel comune di Sauze di Cesana, eretta nel 1065, è dedicata al santo annoverato tra i martiri della legione tebea che si opposero all’adorazione dell’imperatore ai tempi di Diocleziano. Al confine con la Francia, nel territorio che fu degli Escartons e che comprende anche Briançon, la chiesa è un punto di riferimento per molti. Devozione, storia e spiritualità.
L’Associazione è nata nel 2015 per dare continuità e concretezza all’impegno dell’infaticabile parroco di allora, don Paolo Molteni (scomparso nel 2022), che si era adoperato senza sosta per il restauro della chiesa, che si trova poco sopra l’abitato.
Quest’anno, oltre al nuovo sito, è in calendario un fitto programma di incontri, dibattiti, concerti. S’inizia il 2 agosto, con una mostra sulla informazione e la speranza in questo anno giubilare (alle 18, all’inaugurazione parteciperà il giornalista Domenico Quirico), che resterà aperta fino al 10 agosto. Saranno presenti anche i partecipanti alla Mariapoli di Sansicario. E ancora: il 9 agosto un dibattito sulle donne nella Chiesa, con le bibliste Laura Verrani e Maria Teresa Milano, nonché una mostra (dal 16 al 23 agosto) sugli incanti artistici del pittore Francesco Tabusso, tra immagini di montagna, memoria e spiritualità.
C’è un fatto storico in più da ricordare. Il 14 luglio 1962 un terribile incendio distrusse l’intero paese di Sauze di Cesana. Cinque ore di fuoco si propagarono come niente. Una tragedia per molte famiglie, già in difficoltà per un’agricoltura che non rendeva più negli anni del boom economico. Si aggiunse poi la decisione del Comune di radere al suolo i pochi muri di pietra rimasti in piedi, edificando in cambio una dozzina di casette con lo stile differente da quello della tradizione locale. Il risultato? Migrazioni dolorose (molti si spostarono in Francia, verso la vicina Briançon) e fratture delle relazioni. Don Paolo Molteni sapeva di questa vicenda che aveva ferito l’anima della gente. Così, quando si mosse per il restauro di San Restituto, lo pensò anche come un restauro dei rapporti tra le persone.
Temi forti, che saranno ricordati nell’incontro che l’arcivescovo di Torino e vescovo di Susa, card. Roberto Repole, avrà con residenti, villeggianti e turisti, sabato 9 agosto proprio nella chiesa di San Restituto: alle 18 il cardinale presiederà una concelebrazione eucaristica prefestiva con i sacerdoti del territorio.
Ulteriori informazioni circa il programma sul sito www.sanrestituto.it
