Sabato 25 gennaio 2025 alle 17 nel salone polivalente di via Susa a Novalesa si terrà lo spettacolo-concerto dal titolo “La muzica qu’i vìnt dal ròchës La musica che viene dalle rocce”. I protagonisti dell’esibizione saranno Flavio Giacchero al clarinetto basso, sax soprano, cornamusa e voce, Luca Teghillo a fisarmonica cromatica, chitarra, voce e Marzia Rey a violino e voce. Attraverso musiche, testi, canti e suoni gli artisti racconteranno la figura di un uomo, il maestro Quintino Castagneri (1919-2007), che come una sorta di pioniere dell’etnomusicologia, alla fine degli anni ‘60 del 1900 si autoregistra per documentare la musica tradizionale del proprio paese, Balme, nelle alte Valli di Lanzo, per lasciare traccia di un mondo sonoro e sociale che andava scomparendo.
Un soggetto e una storia che come in un romanzo potrebbero vivere e appartenere a qualsiasi luogo attraversato dall’inesorabile passaggio del tempo. Si narra la genealogia di una famiglia, quella dei Castagneri, le cui origini certe in Valle risalgono al XVI secolo, ma è anche una riflessione sulla tecnologia e sulla solitudine: l’utilizzo di mezzi al fine di comunicare in cui però la comunicazione è mediata, appunto, da mezzi tecnologici e ciò che pervade il presente è una sorta di solitudine.
Lo spettacolo si inserisce nell’ambito della sedicesima edizione di «Chantar l’Uvèrn. Dall’Epifania a Pasqua, frammenti di lingua e cultura occitana, francoprovenzale e francese», la rassegna culturale che valorizza creazioni originali e promuove la lingua e la cultura occitana, francoprovenzale e francese attraverso una ricca e capillare animazione territoriale con eventi musicali, teatrali, antropologici, documentaristici e ambientali.
L.G. su «La Valsusa» del 23 gennaio 2025
