IV Novembre, ad Alpignano in piazza Caduti la commemorazione con i ragazzi

lunedì 4 Novembre

Il 4 novembre è la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate: il 4 novembre 1918 finiva la Prima Guerra Mondiale, un conflitto che ha visto milioni di morti. Tanti, troppi giovani. Alcuni erano ragazzi di 17 anni, altri già sposati e papà di famiglia.

Alpignano vuole ricordare questa data così importante con due momenti: al mattino, alle 9, al monumento dei Caduti e al Milite Ignoto al cimitero e poi, alle 10, in Piazza Caduti con l’intervento del sindaco Steven Palmieri, della dirigente scolastica Silvana Andretta e dello storico locale Giorgio Re.

Il primo caduto alpignanese nella Grande Guerra fu Giacomo Reviglio che morì sul Monte Nero il 30 maggio 1915, per lui la guerra durò sei giorni; aveva 26 anni e lasciò la moglie e una bambina. L’ultimo caduto in battaglia fu un Ragazzo del ‘99, Giuseppe Colombino, che morì a Vittorio Veneto.

Per andare in guerra, il precetto arrivò a tutti coloro che erano nati tra il 1876 e il giugno del 1900. Il più giovane caduto di tutta la Valle di Susa era un alpignanese, classe 1900, aveva 17 anni e sette mesi: si chiamava Pietro Forneri e, come quelli della sua età, non era al fronte ma nelle retrovie. Il più vecchio, Giovanni Autigna, era del 1876, aveva 42 anni e morì all’ospedale militare di Cesana per broncopolmonite (o, forse, spagnola) il 9 ottobre 1918. “La Grande Guerra – informa lo storico Giorgio Re- lasciò vedove ad Alpignano dieci giovani donne e orfani 14 bambini che non avrebbero mai ricordato i papà se non guardando qualche vecchia e sbiadita fotografia”.

(fonte: C.T. su «La Valsusa» del 31 ottobre 2024)

04/11/2024 09:00
04/11/2024 11:00
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10091 Alpignano, Piemonte Italia
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