Tornano gli appuntamenti con le storie e i loro autori nel cuore del centro storico alto di Giaveno: una nuova serie – la terza – per la rassegna “Aperilibri”, presso il dehors dell’Officina Bar in piazza Sant’Antero, ideata e curata dall’autrice Giulia Pennati. Tutti i giovedì del mese di settembre a partire dalle 18, un viaggio attraverso i generi e gli stili.
Apre il ciclo l’autore reanese Claudio Cantore, con il suo romanzo storico “I morti li spostiamo noi”. Nella “connessione emotiva” tra Resistenza e movimento No Tav, senza esasperazioni ideologiche, un’intensa rievocazione di una delle più eclatanti azioni partigiane in Val di Susa: il sabotaggio al ponte della ferrovia Torino–Modane, all’Arnodera di Gravere, il 29 settembre 1943 (che ebbe tra i suoi eroici protagonisti don Francesco Foglia, che così si meritò l’appellativo di “don Dinamite”). Un “flusso di coscienza” che ben esprime, evitando eccessi apologetici, la peculiare identità di un territorio segnato dalle lotte politiche.
Giovedì 11 settembre, in tranche da un’ora ciascuna, due proposte: “Via dalla Gabbia”(Impremix), le favole controcorrente della psicologa e formatrice Rosella Vacchino (illustrate da Chiara Bosco), e “Il segreto dei Tarocchi” (Impremix), eclettica opera di Rodolfo Brun, psicologo, ipnologo psicoterapeuta, formatore, scrittore e cantautore.
A seguire, il 18 settembre, ancora un titolo della casa editrice Impremix: il romanzo Il silenzio delle parole di Cristina Valfrè, che racconta – e innesca nel lettore – un “viaggio nell’anima”.
Il mese di settembre e la serie di appuntamenti si conclude con la nuova fatica letteraria della curatrice della rassegna: il romance “Love Contract”, uscito per i tipi della Cocktail Edizioni nella collana Strawberry Sour.
Fonte: «La Valsusa» del 4 settembre 2025
