L’acqua quale sorgente di vita può apparire un bene scontato in certe realtà ma non lo è. Ad Haiti, dove la povertà raggiunge livelli impensabili, Massimo Miraglio, camilliano, da anni si adopera per portare aiuto concreto alla popolazione locale costruendo una scuola, un ambulatorio medico e ora un acquedotto. Seppur rudimentale, con materiali di recupero, un acquedotto in quelle terre rappresenta salute e rinascita.
Lo scorso Natale le comunità di Novaretto e di Caprie avevano raccolto offerte per acquistare due muli per padre Miraglio. Quest’anno don Franco Davì ha proposto come obiettivo del Natale di bontà delle due comunità quello di fornire aiuto concreto affinché sorella acqua possa arrivare, percorrendo centinaia di metri su terreni rocciosi e scoscesi, anche nei piccoli villaggi sulle montagne haitiane dove padre Massimo annuncia, con le parole e con il fare, l’immenso amore di Dio. Sarà possibile portare l’offerta per questo “Natale goccia a goccia” nelle cassette che fino al 6 gennaio saranno al fondo delle due chiese.
