29 Maggio 2026

Solennità del Corpus Domini: Messa in Cattedrale con il card. Repole

Giovedì 4 giugno 2026 alle 20.30 la celebrazione in San Giusto a Susa. Annullata, causa pioggia, la processione

Il card. Repole alla Messa per la solennità del Corpus Domini - Cattedrale di Susa, 19 giugno 2025 (foto: Aloisio_LaValsusa)

Giovedì 4 giugno 2026 alle 20.30 nella Cattedrale di San Giusto a Susa il card. Roberto Repole, vescovo di Susa e arcivescovo di Torino, ha presieduto la S. Messa per la solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo–Corpus Domini (FOTOGALLERY).
A causa della pioggia è stata invece annullata la tradizionale processione per le vie del centro città .

LE PAROLE DI PAPA LEONE XIV

«Nell’Eucaristia», ha ricordato papa Leone XIV nei saluti al termine dell’udienza generale del 3 giugno 2026, «contempliamo Gesù pane spezzato e donato per ciascuno di noi. Espressione della pietà eucaristica popolare sono le processioni con il Santissimo Sacramento che si svolgono nelle strade di tanti paesi; a tale proposito, incoraggio a mantenere viva questa bella manifestazione di pubblica testimonianza della fede». E ha aggiunto. «La partecipazione alle processioni eucaristiche – soprattutto da parte delle famiglie, dei bambini e dei giovani – sia una coraggiosa testimonianza di fede e ricordi a tutti che Dio è presente in mezzo al suo popolo e lo accompagna nella vita quotidiana».

LA SOLENNITÀ

La ricorrenza ha il grado liturgico di “solennità” ed è di precetto. Il suo giorno proprio è il giovedì della II settimana dopo la Pentecoste, il che corrisponde al giovedì dopo la solennità della Santissima Trinità. Rievoca, in una circostanza liturgica meno carica, la liturgia della Messa nella Cena del Signore (Missa in coena Domini) del Giovedì santo. La solennità cristiana universale fu istituita ad Orvieto da papa Urbano IV, con la bolla Transiturus dell’11 agosto 1264.

LA PROCESSIONE

In occasione della solennità del Corpus Domini si porta in processione, racchiusa in un ostensorio sottostante un baldacchino, un’ostia consacrata ed esposta alla pubblica adorazione: viene adorato Gesù «vivo e vero», presente nel Santissimo Sacramento, che è tenuto fra le mani dal vescovo. Il Santissimo costituisce il centro della processione ed è accompagnato dai portatori di candele e dai turiferari.

Nella processione eucaristica, il turiferario, il navicolare e il ceroferario camminano davanti al Santissimo Sacramento; la presenza del Santissimo Sacramento è solitamente segnalata anche dai candelabri, incensieri e dal suono delle campane

La processione segue il seguente ordine di base:

  • avviene dopo una Santa Messa in cui l’ostia è stata consacrata per questa processione
  • la processione sacramentale prevede una o più stazioni in cui viene impartita la benedizione sacramentale con il Santissimo Sacramento;
  • la processione termina con la benedizione sacramentale (a destinazione o nella chiesa di partenza), dopo la quale il Santissimo Sacramento viene riposizionato nel tabernacolo.
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