Villar Focchiardo è stata nuovamente l’ambientazione della giornata che i ragazzi dell’ACR, provenienti dalle varie parrocchie della diocesi, hanno vissuto sabato 15 maggio.

Ogni gruppo parrocchiale si è sfidato nei vari stand per mettersi alla prova e ogni ragazzo ha alla fine condiviso per ogni ambiente di vita (la scuola, la casa, ma anche tra amici, in parrocchia…) un modo nuovo per incontrarsi che ha scoperto o che vorrà mettere in pratica.
I ragazzi, nonostante il meteo incerto, hanno potuto costruire assieme dei giornali e scrivere i loro articoli, permettendo di condividere le loro impressioni e esperienze.
C’è chi vorrebbe incontrare il creato con un “viaggio con la famiglia in Africa per vedere alcuni animali africani” (Il Corriere della Chiusa) e chi invece ricorda “un viaggio sui monti della Valle d’Aosta, 8 km in 400 di dislivello” perché, nonostante la fatica, “ne è valsa la pena per quel paesaggio che toglie il fiato” (L’Ombra di Vaie).
Tutti hanno vissuto in maniera diversa l’esperienza in famiglia, tra le videochiamate coi nonni e le cene fuori, ma anche i pigiama party con le cugine. Anche la DAD ha toccato diversamente i ragazzi: c’è chi dopo una prima buona impressione si è rattristato e ha apprezzato “riniziare la scuola anche se i primi giorni è stato un po’ difficile rialzarsi” e i compagni a volte sono “un po’ antipatici” (Il Villar Quotidiano), mentre c’è chi ammette che gli è piaciuto “andare a scuola a casa” (L’Amico messaggero di Condove).
Lo sport è stato colpito, in particolare quello organizzato, con chi ha dovuto rinunciare ad alcune passioni come il basket e la pallavolo, ma anche chi ne ha scoperte di nuove come il nuoto o le passeggiate in montagna, divertenti soprattutto in compagnia.
E la parrocchia? Tra l’ACR e il catechismo, online o in presenza, tutti erano felici di avere un luogo per stare con gli amici e conoscere Gesù. Proprio per questo al termine della giornata i ragazzi hanno partecipato tutti assieme con la comunità di Villar Focchiardo alla S. Messa, per ringraziare il Signore della giornata che avevano vissuto assieme.








