30 Agosto 2026

«Il senso delle cose che facciamo», convocazione interdiocesana di Torino e Susa

Sabato 3 ottobre 2026 dalle 9.30 alle 13 al S. Volto di Torino. Modulo per le ISCRIZIONI

"Cristo Pantocratore", mosaico bizantino del XII sec., duomo di Monreale

«Il senso delle cose che facciamo» è il tema della convocazione annuale interdiocesana di Torino e Susa, fissata per sabato 3 ottobre 2026 dalle 9.30 alle 13 presso il centro congressi del Santo Volto, in via Borgaro 1 angolo via Nole a Torino.

PRESENTAZIONE

«Il titolo della convocazione interdiocesana 2026 di Torino e Susa», scrive don Michele Roselli, vicario episcopale per la formazione, «porta l’attenzione sulla vita concreta delle comunità cristiane e su ciò che ogni giorno impegna persone, tempo ed energie. Non si tratta soltanto di chiedersi che cosa facciamo, ma di tornare alle motivazioni di fondo che danno forma e direzione al nostro agire pastorale. E proprio da qui emergono alcuni interrogativi: perché continuiamo a fare quello che facciamo? Che cosa vogliamo custodire? Che cosa, invece, siamo chiamati a cambiare? E soprattutto: in quale direzione camminare insieme?

La convocazione si colloca in un passaggio importante del cammino della Chiesa italiana. Dopo i quattro anni del Cammino sinodale, l’Assemblea generale della CEI ha approvato “Radicati e costruiti in Cristo”, le Linee di orientamento che accompagneranno le Chiese in Italia nel quinquennio 2026-2031. Non un nuovo documento che sostituisce quanto emerso dal Cammino sinodale, né un programma uguale per tutte le diocesi, ma l’indicazione di alcune priorità comuni da tradurre nella concretezza delle Chiese locali.

È dentro questo orizzonte che Torino e Susa rileggeranno il proprio cammino, in risonanza con le indicazioni che il card. Roberto Repole affiderà alle due diocesi nella nuova Lettera pastorale e con ciò che sta già accadendo nei diversi territori.

A guidare la riflessione sarà mons. Andrea Migliavacca, vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, che aiuterà a entrare nel nuovo tratto aperto da «Radicati e costruiti in Cristo» e a coglierne le prospettive per la vita pastorale.

Alla riflessione proposta faranno eco tre risonanze dal territorio: due dalla diocesi di Torino, da Nichelino e da Barriera di Milano, e una dalla diocesi di Susa, dall’UP Valmessa. A partire dall’esperienza delle comunità, aiuteranno a riconoscere ciò che già sta maturando nei territori e gli appelli che possono orientare nuovi passi nel cammino pastorale.

Le riflessioni e le esperienze raccolte durante la mattinata confluiranno poi nel dialogo in assemblea, uno spazio di scambio e confronto per condividere domande ed elementi utili al discernimento e al cammino delle Chiese di Torino e Susa.

Nella parte conclusiva, alcune comunicazioni permetteranno di fare il punto sui tratti di cammino già percorsi e sui passi da compiere nei prossimi mesi.

L’appuntamento del 3 ottobre non esaurisce un percorso in una mattinata. Piuttosto, vuole cominciarlo insieme, a partire dalla vita concreta delle comunità e dalla necessità di tornare al senso di ciò che facciamo, accogliendo le prospettive offerte dalla nuova Lettera pastorale e da “Radicati e costruiti in Cristo”, per discernere che cosa custodire, che cosa cambiare e quali passi compiere nel cammino delle Chiese di Torino e Susa».

PROGRAMMA IN DETTAGLIO

  • 9.30 arrivi, saluti e preghiera
  • 10.00: relazione di mons. Andrea Migliavacca, vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, sul documento «Radicati e costruiti in Cristo», le Linee di orientamento per l’attuazione del Documento di sintesi del Cammino sinodale delle Chiese in Italia approvate dall’82ª Assemblea Generale per il quinquennio 2026-2031
  • 10.30: tre racconti di esperienze in corso a Nichelino, nell’UP Valmessa e in Barriera di Milano
  • 11.00 pausa e raccolte domande
  • 11.30 dialogo in assemblea
  • 12.15 comunicazioni finali

INFORMAZIONI UTILI

La mattinata non sarà trasmessa in streaming ma, come di consueto, i materiali saranno tutti disponibili online per consentire la riflessione e il lavoro successivi anche da parte di chi non riuscirà a essere presente.

Per partecipare occorre iscriversi attraverso l’apposito MODULO ON LINE A QUESTO LINK

Alla convocazione annuale sono invitati in particolare:

  • membri del Consiglio Pastorale interdiocesano e dei Consigli Pastorali parrocchiali
  • preti, diaconi, religiosi e religiose
  • moderatori di UP
  • ministri istituti
  • iscritti a «Percorsi»
  • catechisti di adulti e bambini
  • coordinatori della vita liturgica
  • catechisti di adulti e bambini
  • ministri straordinari della Comunione
  • operatori dell’azione sociale e della carità
  • gruppi in rappresentanza delle comunità parrocchiali
  • movimenti, associazioni, aggregazioni appartenenti alla Consulta diocesana
condividi su: