26 Luglio 2026

Disordini a Chiomonte, dichiarazione del cardinale Repole

Diffusa domenica 26 luglio 2026 in riferimento ai disordini di sabato 25 luglio

Un momento del corteo pacifico dei no-TAV a Chiomonte sabato 25 luglio 2026, da cui poi si è staccato un gruppo violento (foto: La Valsusa)

Pubblichiamo di seguito la dichiarazione che il card. Roberto Repole, vescovo di Susa e arcivescovo di Torino, ha diffuso domenica 26 luglio 2026 in riferimento ai disordini verificatisi sabato 25 luglio a Chiomonte tra un gruppo di manifestanti no-TAV e le forze dell’ordine:

«Le azioni di guerriglia che ieri hanno devastato il cantiere di Chiomonte e ferito decine di agenti di Polizia non meritano nessuno sforzo di comprensione, sono pura violenza terroristica che desidero condannare con fermezza come cristiano e come cittadino. La violenza è incompatibile con il Vangelo e con la democrazia, dev’essere isolata e sanzionata.

Il dissenso rispetto alle opere pubbliche è sempre legittimo e tanti abitanti onesti della Valle di Susa ritengono di doverlo esprimere a salvaguardia dell’ambiente, ma questo non ha nulla a che fare con l’odio, con la prepotenza e con il totale scavalcamento delle regole della democrazia, condotto anche da gruppi d’assalto che vivono altrove, giungono anche dall’estero e non c’entrano nulla con la Valle».

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