Tre le mostre in programma domenica 19 ottobre 2025 a Coazze. Alle 10, nella sede del Cai Coazze – Palestra de Fernex, in Piazza Cordero di Pamparato, sarà inaugurata l’esposizione fotografica di Liliana Goncean. “Una stagione al rifugio Balma”, questo il titolo, è un viaggio per immagini tra le montagne dell’alta Val Sangone, dedicato a uno dei luoghi più amati dagli escursionisti e simbolo dell’accoglienza alpina. Attraverso una selezione di scatti realizzati durante l’estate (anche dall’elicottero che rifornisce il rifugio a inizio stagione), l’autrice racconta la vita del rifugio e delle montagne che lo circondano: l’arrivo degli escursionisti, la luce che cambia sulle creste, il lavoro quotidiano di chi custodisce questi spazi d’alta quota. La mostra rimarrà aperta per tutta la giornata, fino alle 19. L’esposizione, promossa dal Cai di Coazze, resterà poi visitabile ogni mercoledì sera fino al 17 dicembre, offrendo al pubblico l’occasione di scoprire o ritrovare il fascino del Rifugio Balma.
Due, poi, le mostre all’Ecomuseo dell’alta Valsangone. Dalle 10 fino al termine della manifestazione, “La filiera del latte e del formaggio”: saranno esposti ingredienti e combinazioni dei prodotti caseari.
Ancora, nelle sale espositive, alle 11 sarà inaugurata la mostra fotografica “Le Alpi di Vittorio Sella”, a cura del Cai Giaveno. Le immagini di Sella – fotografo, alpinista ed esploratore – costituiscono una parte della donazione di materiale fotografico di grande valore storico e scientifico che nel 2020 il signor Rinaldo Peretti ha voluto devolvere al Cai Giaveno. Le foto sono state ritrovate da Rinaldo tra le carte del papà, il prof. Luigi Peretti (1903-1985), giavenese di origine, insegnante di geologia applicata al Politecnico. La donazione è costituita da 65 foto, formato 30×40, in ottima conservazione, scattate da Sella tra il 1881 e il 1894 in diversi luoghi dell’arco alpino. Ogni stampa reca sul retro note autografe con l’indicazione del soggetto, della data di esecuzione e del punto da cui è stata scattata la foto. Il trait d’union tra il Sella e il Peretti fu la comune amicizia con il geologo Federico Sacco, con il quale il Sella fu prodigo di materiale fotografico per le sue pubblicazioni. Le foto sono quindi state catalogate e acquisite in formato digitale, intraprendendo nel contempo una “ripulitura” dai segni del tempo e a un restauro conservativo. Completano la mostra alcuni pannelli esplicativi.
Tutte tre le mostre sono ad ingresso libero.
(fonte: «La Valsusa» del 16 ottobre 2025)
