Sabato 11 e domenica 12 ottobre 2025, nell’ambito delle Giornate Fai d’autunno, il Gruppo della Val Sangone accoglie i visitatori con tre luoghi testimoni di un passato che intreccia ingegno, arte e memoria. Il tema scelto per l’edizione 2025 è “L’Acqua dei Savoia”, un viaggio alla scoperta delle radici storiche dell’approvvigionamento idrico di Torino e dei tesori culturali che costellano il territorio tra Sangano e Villarbasse.
Cuore dell’iniziativa sarà la “Cattedrale dell’Acqua”, il monumentale impianto idrico Smat situato tra i due Comuni. Realizzato a metà Ottocento su impulso di Carlo Felice di Savoia e inaugurato nel 1859, l’acquedotto rappresentò una rivoluzione per la città di Torino, garantendo acqua pura proveniente dalle sorgenti della Val Sangone. I visitatori, accompagnati dai volontari del Fai Val Sangone e dai tecnici Samt, potranno scendere nel ventre dell’impianto per ammirare le gallerie e le vasche di decantazione, illuminate da suggestivi giochi di luce che ne esaltano l’architettura neogotica. Il Gruppo Storico “Principi dal Pozzo della Cisterna” accoglierà il pubblico in abiti d’epoca, rievocando atmosfere risorgimentali.
Un’attenzione particolare sarà dedicata anche all’inclusione culturale: per la prima volta, uno studente universitario volontario Fai di origine iraniana accompagnerà i visitatori della comunità persiana di Torino, offrendo una traduzione e un racconto in lingua madre.
Si potranno poi visitare due luoghi altrettanto suggestivi. Il Museo del Pianoforte di Sangano, aperto in esclusiva per i tesserati Fai, custodisce una collezione di strumenti d’epoca di Gianfranco Accastello, organista da più di cinquant’anni che dal 2017 circa cominciò a collezionare diversi pianoforti d’epoca ormai dismessi. Tra i pianoforte un raro Beaumont del Settecento proveniente da Versailles e un Milton americano appartenuto alla principessa Maria Letizia Bonaparte. Ogni pianoforte racconta una storia di viaggi, fughe e passioni musicali.
Domenica 12, infine, aprirà eccezionalmente al pubblico il Castello di Sangano, antica residenza abbaziale legata all’abbazia torinese di San Solutore, la più antica istituzione monastica della città (1006). Era la residenza abituale del gastaldo e dei suoi aiutanti, centro di deposito dei raccolti e delle decime e dei tributi; le sue mura conservano ancora l’impianto medievale unito a elementi settecenteschi.
Sabato saranno visitabili, dalle 14 alle 17.30 (ultima partenza alle 16.30) l’acquedotto (Strada Bonaudo 2, Villarbasse) e, solo per i tesserati Fai, il Museo del pianoforte (Via Pinerolo Susa 82, Sangano). Domenica, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 17.30, anche il Castello ma solo per i tesserati Fai. Le visite guidate, della durata di circa 40 minuti e riservate a gruppi di massimo 15 persone, si terranno sabato 11 e domenica 12, con un contributo libero a partire da 3 euro a sostegno della missione di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale italiano.
