I cambiamenti climatici sono una delle sfide più urgenti e complesse del nostro tempo, e il loro impatto sulle montagne, in particolare sulle vette alpine, è evidente. Ma cosa accade alle montagne quando i ghiacciai iniziano a ritirarsi e i paesaggi che conosciamo subiscono trasformazioni irreversibili? Come possiamo comprendere meglio questi cambiamenti, educare le nuove generazioni e, allo stesso tempo, mobilitare le comunità locali per la loro difesa?
Queste domande sono al centro del progetto Ghiaccio Fragile che da due anni coinvolge il CAI Almese e numerosi esperti nel campo delle scienze ambientali, della geologia e della divulgazione scientifica. Questo progetto si propone non solo di sensibilizzare riguardo ai fenomeni in corso, ma anche di favorire un dialogo tra scienza, scuola e associazioni locali, creando un ponte di conoscenza che unisce il sapere accademico con la realtà vissuta dalle persone.
Mercoledì 23 aprile 2025, alle ore 21, la Sala Consiliare di Almese (via Roma 4) ospiterà una serata volta ad approfondire le tematiche ambientali, illustrando così il progetto Ghiacci Fragile e presentando i progetti e la posizione del CAI rispetto alla crisi climatica.
Durante l’incontro, Gianni Boschis, docente, geologo e ideatore di Ghiaccio Fragile, guiderà i partecipanti in una riflessione sullo stato attuale dei ghiacciai e sull’impatto che i cambiamenti climatici stanno avendo sulla montagna.
Accanto a lui interverrà Luca Montabone, operatore naturalistico culturale del CAI di Almese, che illustrerà le attività pratiche e le iniziative locali volte a promuovere una gestione sostenibile dell’ambiente montano. Il CAI, infatti, non è solo un’associazione che organizza escursioni, ma anche un importante punto di riferimento per la sensibilizzazione sui temi ambientali, proponendo attività educative per tutte le età.
A moderare l’incontro ci sarà Eloisa Giannese, giornalista de «La Valsusa». L’evento, patrocinato dal Comune di Almese, vede infatti la partnership del giornale La Valsusa, oltre alla collaborazione del CAI e del gruppo “I Meridiani, ora di…Ambiente”.
(fonte «La Valsusa» del 17 aprile 2025)
