AVIGLIANA e BARDONECCHIA. Conclusione del viaggio de “L’immaginifica storia di Espérer”

sabato 16 Novembre

Si conclude ad Avigliana sabato 16 novembre 2024 al teatro Fassino (ore 21) e a Bardonecchia domenica 17 al Palazzo delle Feste (ore 18.30) il viaggio de “L’immaginifica storia di Espérer”. Le tappe di questo particolare viaggio sono partite da Lampedusa e hanno attraversato la penisola con un diario di viaggio narrativo e fotografico scritto da Antonio Damasco con le immagini di Laura Cantarella, che ha raccontato le storie delle persone incontrate, i luoghi attraversati di chi ha preso parte a questa favola cantata che parla di migrazione e confini.

Un progetto che, in Valle, ha contato della collaborazione del Conisa e della Cooperativa sociale Frassati capofila di Tempo al Tempo, progetto nazionale selezionato dall’Impresa Sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, e che si concluderà a dicembre. 45 partner hanno collaborato in 3 regioni (Piemonte, Calabria e Sicilia) con l’obiettivo di incrementare l’inclusione e l’autonomia abitativa e lavorativa di oltre 150 giovani migranti.

Espérer è un’isola nata dagli scogli di Ventimiglia, in Liguria, dall’incrocio di molte storie, la prima di queste è quella di Fridtjof Nansen: scienziato ed esploratore norvegese che 1922 ricevette il Premio Nobel per la pace dopo aver inventato il Passaporto Nansen, un originale documento di viaggio che permise ad apolidi e profughi delle guerre di fuggire da genocidi e totalitarismi. Ne beneficiarono 450.000 persone. Dalle parole di Nansen è stato elaborato il “Certificato di esistenza”, uno speciale documento che sarà offerto a chi vorrà raggiungere l’isola itinerante di Espérer.

L’isola inizia a prendere forma nel 2015, quando Antonio Damasco, drammaturgo, attore e regista si trovò a dovere spiegare alle sue due bambine quello che stava avvenendo sugli scogli di Ventimiglia. A partire dal giugno di quell’anno persone provenienti dai Paesi più poveri del continente africano, in transito dall’Italia verso la Francia, si fermarono sulla linea di confine, riparandosi sugli scogli per oltre quattro mesi. Da quella esperienza nacque una favola allegorica, divenuta un libro illustrato da Alice Tortoroglio: “L’immaginifica storia di Espérer”.

Si narra di Sollucchero, un paese in cui poche famiglie di giostrai detenevano la quasi totalità delle attrazioni turistiche ed economiche, ma anche di Rien-neva-plus, città dell’amore e di un ineguagliato claim pubblicitario in voga da oltre 200 anni: libertè, egalitè, fraternitè. Ma soprattutto si racconta degli scogli che sono sempre stati un luogo senza patria, in alcune storie non completamente appartenenti alla terra ferma ma neanche al mare, spesso popolati da creature mitologiche, come nel caso delle sirene di Ulisse.

Coloro che hanno preso parte alle tappe hanno compilato un certificato di esistenza oggi sono oltre 500 e hanno espresso la lingua in cui voler sognare, chi vorrebbero incontrare sull’isola, quale oggetto si vorrebbero portare. Il Teatro delle Forme continua così a portare in scena la sua fiaba cantata.

16/11/2024 21:00
16/11/2024 22:30
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10051 Avigliana, Piemonte Italia
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