Verso l’Assemblea Diocesana: chi è il professore Robert Cheaib?

Da “La Valsusa” (anno 120 n. 37, giovedì 5.X.2017)

Chi è?

Nato in Libano – il paese dei «cedri piantati dal Signore », come ama ricordare – Robert Cheaib è giunto in Italia nel 1999 per gli studi universitari teologici. «Sono nato in una famiglia cristiana ma laica e sono andato a una scuola totalmente laica. Gli abbozzi di una prima esperienza religiosa sono avvenuti intorno ai 13 anni grazie alla curiosità verso l’Estremo Oriente e lo Yoga». La svolta avviene due anni dopo, grazie a un libro sulla meditazione cristiana nello stile di sant’Ignazio di Loyola. «Lì ho visto il grande contrasto tra la meditazione trascendentale e il Dio incarnato. La meditazione cristiana non mi portava oltre la mia vita, ma mi invitava a immergermi in essa accompagnato dallo sguardo di Cristo. In una parola, mi sono innamorato del “Dio umano”». I primi passi nella riscoperta della fede, Cheaib li compie nella Chiesa maronita, «Chiesa di grandi santi monaci ed eremiti come san Charbel Makhlouf, nutrita dagli inni di sant’Efrem il Siro e san Giacomo di Sarug». In contemporanea, scopre che la sua famiglia fa parte della piccola comunità di rito latino presente in Libano. «Mi sono trovato naturalmente a “respirare con due polmoni” – quello orientale e quello occidentale –, per citare un’espressione felice di san Giovanni Paolo II». Cheaib ha conseguito il dottorato in Teologia Fondamentale presso la Pontificia Università Gregoriana. Insegna teologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. È giornalista per l’agenzia Zenit e dirige il sito www.theologhia.com.

Photo credit: © Foto di Stefano Dal Pozzolo/Contrasto dall’articolo di P. Pegoraro “Robert Cheaib: una teologia per la mente e per il cuore” su famigliacristiana.it (6.VII.2017)

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